Consulenza software e CTO as a service | BitBoss

Consulenza software

Cosa intendiamo per consulenza software

Ti aiutiamo a prendere decisioni migliori sul software e sulla tecnologia della tua azienda.

Cosa costruire e cosa comprare. Dove vale la pena usare l'AI e dove no. Come far evolvere un software esistente, organizzare un team software, scegliere un'architettura o capire se una soluzione tecnica sta diventando un limite.

Possiamo affiancare chi prende queste decisioni oppure diventare, per il tempo che serve, il riferimento tecnico che manca in azienda.

L'obiettivo non è decidere al posto tuo. È metterti in condizione di decidere bene, anche quando noi non saremo nella stanza.

Quando può servire una consulenza software

Una consulenza tecnologica non si giustifica con la dimensione dell'azienda o con quanti anni ha. Dipende da che tipo di decisione hai davanti.

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Un progetto senza direzione tecnica chiara

Sai cosa vuoi ottenere, ma non chi deve decidere come si costruisce, con quali vincoli e in che ordine.

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Un software esistente che sta diventando un problema

Ogni modifica costa più della precedente e nessuno sa più dire con certezza cosa succede se si tocca una parte. Prima di decidere se rifarlo, serve capire perché rallenta.

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Decisioni sull'AI

Hai visto cosa si può fare e devi capire cosa ha senso per la tua azienda, con i tuoi dati e i tuoi processi.

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Un team di sviluppo senza guida tecnica

Le persone ci sono e lavorano, ma manca qualcuno che tenga insieme le scelte e ne risponda.

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Scegliere o governare un fornitore

Hai preventivi che non sai confrontare, o un fornitore che lavora bene ma senza che nessuno, dentro l'azienda, sia in grado di verificarlo.

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Portare più capacità dentro l'azienda

Vuoi dipendere meno dall'esterno e non sai da dove cominciare: quali competenze servono davvero e quali conviene continuare a comprare. Una delle strade possibili è la formazione all'autonomia sul software.

CTO as a service

Non tutte le aziende hanno bisogno di un CTO full time. Ma può arrivare un momento in cui qualcuno deve tenere insieme business, tecnologia, team, fornitori e rischi, e in azienda quel ruolo non c'è.

Possiamo assumerlo noi, per il tempo che serve. Con un obiettivo esplicito: non creare dipendenza. Le decisioni vengono spiegate, i criteri con cui sono state prese restano in azienda, e più conoscenza si sposta all'interno più il nostro ruolo si riduce.

Decidere cosa fare con l'AI

Oggi è facile costruire una demo convincente. È molto meno facile capire quali di quelle demo meritano di entrare nei processi reali di un'azienda.

Le domande da fare sono sempre le stesse: dove produce valore davvero, quali dati servono perché funzioni, quali garanzie servono su quello che fa, cosa invece deve restare software tradizionale e quali azioni si possono affidare a un agente senza che qualcuno debba ricontrollarle tutte.

Il punto non è usare più AI possibile. È capire dove produce abbastanza valore da meritare di stare dentro il sistema.

Su cosa possiamo lavorare insieme

Cosa affrontare ora, cosa può aspettare, quali dipendenze è meglio non prendersi. Una strategia tecnologica non serve a prevedere il futuro: una roadmap tecnologica serve soprattutto a rendere reversibili le decisioni sbagliate.
Una struttura proporzionata al problema. L'architettura software "perfetta" è quasi sempre sovradimensionata rispetto a quello che l'azienda deve fare nei prossimi due anni.
Quali processi hanno senso, quali dati servono, quali limiti e controlli mettere. La decisione, non l'implementazione.
Ruoli, responsabilità, quali competenze conviene avere dentro e quali comprare fuori.
Valutare proposte, preventivi e alternative, e mettere l'azienda in condizione di controllare il lavoro anche quando lo fa qualcun altro.
Capire perché un prodotto rallenta prima di proporre di rifarlo. Rifare tutto è la risposta più cara e quasi mai la prima da provare.

La consulenza dovrebbe rendersi meno necessaria

Se dopo un anno il cliente ha bisogno di noi per prendere le stesse decisioni che prendevamo insieme il primo mese, qualcosa non ha funzionato.

Una consulenza dovrebbe lasciare più di un elenco di scelte fatte: i criteri con cui sono state prese, abbastanza conoscenza perché in azienda si possa decidere da soli la volta dopo e, dove ha senso, la possibilità di far evolvere direttamente una parte del proprio software.

E poi chi sviluppa?

Possiamo sviluppare noi, può farlo il team del cliente oppure un altro fornitore. Le decisioni prese durante la consulenza devono restare valide in tutti e tre i casi: se funzionano solo quando le implementiamo noi, non erano buone decisioni.

E quando la domanda smette di essere quale strada prendere e diventa cosa deve fare esattamente questo prodotto, il lavoro è un altro: è digital product design.

Se poi il perimetro di quello che c'è da costruire è circoscritto, possiamo partire con una squadra molto piccola e iterazioni ravvicinate, seguendo l'approccio BitBoss AI.

Metodo

Anche nella consulenza lavoriamo sul concreto: decisioni verificabili, problemi reali e, quando serve, software funzionante invece di documenti che provano a immaginarlo.