Voucher Digitalizzazione PMI Piemonte 2026: requisiti e scadenze
Guida al Voucher Digitalizzazione PMI 2026

Voucher Digitalizzazione PMI Piemonte 2026: requisiti, spese, scadenze e procedura

Il Voucher Digitalizzazione PMI 2026 finanzia con un contributo a fondo perduto una parte degli investimenti in tecnologie digitali delle micro, piccole e medie imprese piemontesi.

La percentuale di contributo va dal 50% al 65% in base alla dimensione dell'impresa, con un voucher massimo di 25.000 €. Lo sportello apre il 22 ottobre 2026 alle ore 11:00 e le domande vengono esaminate secondo l'ordine cronologico di presentazione.

In questa pagina trovi le regole principali del bando tradotte in modo leggibile. Per qualunque decisione formale prevalgono sempre il testo del bando, gli allegati e gli eventuali chiarimenti pubblicati da Regione Piemonte e Unioncamere Piemonte.

Ultimo aggiornamento: 19 agosto 2026
Il bando in breve

Le informazioni da sapere subito

19,2 milioni di euro

È la dotazione complessiva prevista per il Voucher Digitalizzazione PMI Piemonte 2026.

65% / 60% / 50%

Micro impresa 65%, piccola impresa 60%, media impresa 50%. Le premialità possono aggiungere fino a 5 punti percentuali per i progetti collaborativi e fino a 2 punti per le caratteristiche dell'impresa.

25.000 €

È il contributo massimo. Il voucher minimo richiedibile è 4.000 € per le micro imprese e 5.000 € per le piccole e medie.

22 ottobre 2026

Lo sportello apre alle 11:00. Il precaricamento della documentazione apre il 12 ottobre 2026. La chiusura prevista è il 15 dicembre 2026 alle ore 16:00, salvo sospensione anticipata.

Quanto finanzia

Dal 50% al 65% delle spese ammissibili, fino a 25.000 €

Dimensione impresa Contributo Voucher minimo Voucher massimo Investimento minimo
Micro impresa 65% 4.000 € 25.000 € 6.153,85 €
Piccola impresa 60% 5.000 € 25.000 € 8.333,33 €
Media impresa 50% 5.000 € 25.000 € 10.000 €

La dotazione complessiva del bando è di 19,2 milioni di euro: 18 milioni di risorse FESR e 1,2 milioni messi a disposizione dalle Camere di commercio piemontesi.

Il contributo è concesso in regime de minimis.

Premialità

Nei progetti collaborativi con il supporto di un soggetto aggregatore, la percentuale di finanziamento aumenta di 5 punti percentuali.

Sono inoltre previste premialità soggettive per rating di legalità, impresa femminile o giovanile, certificazione della parità di genere e status di startup innovativa o PMI innovativa.

Il possesso di una premialità aumenta il contributo di 1 punto percentuale. Il possesso di più premialità lo aumenta complessivamente fino a un massimo di 2 punti percentuali.

Beneficiari

Micro, piccole e medie imprese con attività in Piemonte

Possono partecipare micro, piccole e medie imprese secondo la definizione europea.

Ai fini del bando, la nozione di impresa comprende anche attività professionali e altre entità che esercitano un'attività economica, indipendentemente dalla forma giuridica.

Alla data di presentazione della domanda devono essere rispettati i requisiti previsti dal bando. Tra quelli più rilevanti:

  • sede legale e/o unità locale operativa attiva e produttiva in Piemonte, nella quale viene realizzato l'intervento;
  • codice ATECO compreso tra quelli ammissibili indicati nell'Allegato 1;
  • regolarità contributiva;
  • rispetto degli obblighi relativi alla polizza per i rischi catastrofali;
  • regolarità con il diritto annuale camerale negli ultimi tre anni, per i soggetti tenuti all'iscrizione al Registro Imprese;
  • rispetto degli ulteriori requisiti amministrativi, penali e antimafia indicati all'articolo 4 del bando;
  • rispetto delle condizioni previste dal regime de minimis.

Per il diritto annuale camerale, il bando stabilisce che una irregolarità per mancati pagamenti superiore a 100 € comporta il rigetto automatico della domanda.

Consulta l'elenco completo dei requisiti nel bando ufficiale →

Edizioni precedenti

Il bando esclude chi ha già ricevuto contributi nei Voucher 2023 o 2024

Tra i requisiti, il bando 2026 stabilisce che l'impresa non deve avere ricevuto contributi a fondo perduto dai precedenti Bandi «Voucher digitalizzazione PMI 2023» e «Voucher digitalizzazione PMI 2024» di Unioncamere Piemonte.

La formulazione ufficiale utilizza il concetto di contributo ricevuto.

Per situazioni particolari, ad esempio una precedente concessione seguita da rinuncia o mancata erogazione, questa guida non estende autonomamente la regola: è opportuno richiedere un chiarimento a Unioncamere Piemonte sul caso specifico.

Numero di domande

Una domanda per impresa, con due eccezioni

Ogni impresa può presentare una sola richiesta di contributo. Se vengono presentate più domande, viene presa in considerazione la prima in ordine cronologico.

È possibile presentare una seconda domanda valida soltanto se:

  • la precedente domanda è stata respinta;
  • l'impresa ha formalmente rinunciato alla domanda già presentata secondo la procedura prevista dal bando.
Spese ammissibili

Beni e servizi digitali, consulenza e formazione

Le spese devono essere funzionali a un progetto di upgrade digitale e ricadere in una delle tre categorie previste dal bando.

Beni e servizi strumentali

Comprendono beni e servizi funzionali all'introduzione delle tecnologie ammesse, inclusi software, licenze, dispositivi e spese di connessione quando coerenti con il progetto.

Consulenza

Sono ammissibili servizi di consulenza direttamente collegati all'introduzione delle tecnologie previste dal bando.

Formazione

Sono ammissibili servizi di formazione direttamente collegati alle tecnologie introdotte nel progetto.

Consulenza e formazione, sommate insieme, non possono superare il 30% del totale delle spese ammissibili.

Di conseguenza, almeno il 70% del progetto deve ricadere nelle altre spese ammissibili, come beni e servizi strumentali.

Canoni, utenze, licenze e abbonamenti sono ammissibili per un massimo di due annualità.

Ambiti tecnologici

Il progetto deve riguardare almeno una tecnologia prevista dal bando

Ogni spesa deve essere collegata al progetto di digitalizzazione e ricondotta agli ambiti tecnologici ammessi.

L'elenco ufficiale comprende:

  • manifattura additiva e stampa 3D;
  • cloud, edge, fog e quantum computing;
  • cyber security e business continuity;
  • AI per computer vision e riconoscimento immagini;
  • AI per NLP e automazione documentale;
  • AI predittiva per manutenzione o domanda;
  • AI generativa applicata ai processi aziendali;
  • infrastrutture per il calcolo ad alte prestazioni;
  • robotica avanzata e collaborativa;
  • big data e analytics collegati a processi produttivi o gestionali;
  • blockchain;
  • realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D;
  • Internet of Things e sensoristica interconnessa;
  • sistemi integrati di gestione e coordinamento dei processi, come ERP, MES, PLM e SCM, incluse tecnologie di tracciamento;
  • CRM;
  • sistemi fintech, incluso EDI;
  • geolocalizzazione per logistica e fleet management;
  • sistemi per l'in-store customer experience;
  • e-commerce, soltanto se collegato a un'altra tecnologia dell'elenco.

In domanda, le singole spese devono essere collegate agli ambiti tecnologici pertinenti e devono riportare ragione sociale e partita IVA dei fornitori.

Esclusioni

Le principali spese escluse

Il bando esclude, tra le altre:

  • costi del personale;
  • trasporto, vitto, alloggio e rappresentanza;
  • spese generali ordinarie;
  • consulenza fiscale, contabile, giuridico-legale e ordinaria consulenza amministrativa o commerciale;
  • promozione commerciale e pubblicità, compreso advertising sui social;
  • servizi per ottenere certificazioni;
  • smartphone;
  • IVA, salvo il caso in cui sia indetraibile;
  • forniture complessivamente inferiori a 500 € IVA esclusa;
  • beni usati o in leasing;
  • materiali di consumo, scorte e minuteria;
  • beni e servizi non coerenti con il progetto;
  • lavori in economia;
  • opere murarie;
  • servizi finalizzati a ottenere requisiti o certificazioni obbligatorie.

La semplice sostituzione di PC, tablet o altro materiale digitale non è sufficiente: l'acquisto deve risultare indispensabile per un progetto basato su una delle tecnologie ammesse.

Requisiti dei fornitori

Per consulenza e formazione non va bene qualunque fornitore

Per i soli beni e servizi strumentali il bando non richiede requisiti specifici di qualificazione del fornitore.

Per consulenza e formazione, invece, il fornitore deve rientrare nelle categorie previste dall'articolo 6.

Tra queste categorie rientrano, oltre a soggetti qualificati espressamente elencati dal bando, anche gli «ulteriori fornitori».

Un ulteriore fornitore deve:

  • essere attivo da almeno un anno alla data di presentazione della domanda;
  • essere in grado di fornire consulenza o formazione negli ambiti tecnologici ammessi;
  • autocertificare di avere realizzato negli ultimi tre anni almeno tre attività di consulenza o formazione per clienti diversi negli ambiti tecnologici del bando;
  • allegare alla dichiarazione le relative fatture.

Per i soli servizi di formazione sono inoltre ammessi i soggetti formativi indicati espressamente dal bando, tra cui agenzie formative accreditate, università, scuole di alta formazione riconosciute e ITS.

Un fornitore non può inoltre trovarsi con l'impresa beneficiaria in un rapporto di controllo o collegamento ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile, né presentare assetti proprietari sostanzialmente coincidenti secondo i criteri indicati dal bando.

Decorrenza

Sono ammissibili soltanto le spese sostenute dopo la presentazione della domanda

Il bando stabilisce espressamente che sono considerate ammissibili soltanto le spese sostenute successivamente alla presentazione della domanda.

Prima dell'assegnazione del CUP individuale, sulle fatture o sulla documentazione di spesa può essere utilizzato il codice domanda ottenuto al momento dell'invio.

Dopo l'assegnazione del CUP, deve essere utilizzato il CUP individuale.

Per le fatture elettroniche prive di CUP o con CUP errato, il bando richiama la procedura di regolarizzazione resa disponibile dall'Agenzia delle Entrate per i beneficiari di agevolazioni gestite da Unioncamere Piemonte.

Questa guida non ricava dal requisito sulle spese una regola generale sulla data in cui può essere firmato un contratto con il fornitore. Prima di assumere impegni contrattuali rilevanti prima della domanda, è prudente verificare il caso con Unioncamere Piemonte.
Calendario

Precaricamento dal 12 ottobre, invio dal 22 ottobre

12 ottobre 2026, ore 11:00

Apre il precaricamento della documentazione sulla piattaforma ReStart. Il momento del precaricamento non incide sull'ordine di istruttoria.

22 ottobre 2026, ore 11:00

Apre formalmente lo sportello per l'invio delle domande.

15 dicembre 2026, ore 16:00

È prevista la chiusura dello sportello, salvo chiusura o sospensione anticipata.

Unioncamere Piemonte esamina le domande seguendo l'ordine cronologico di presentazione.

Il bando può essere sospeso anticipatamente se le domande depositate superano il 120% delle risorse disponibili e può essere chiuso in caso di esaurimento delle risorse.

Procedura

La domanda si presenta online sulla piattaforma ReStart

La domanda può essere presentata dal legale rappresentante dell'impresa oppure da un intermediario incaricato, utilizzando esclusivamente la piattaforma ReStart secondo le modalità previste dal bando.

La documentazione allegata deve essere firmata digitalmente in modalità CAdES con estensione .p7m, salvo le specifiche eccezioni indicate dal bando.

La domanda richiede una marca da bollo da 16 €.

Documenti principali

Tra i documenti richiesti:

  • Modulo di Domanda, Allegato A;
  • modello riepilogativo generato da ReStart;
  • Dichiarazione spese, Allegato B, con i preventivi relativi ai costi indicati;
  • report dell'autovalutazione SELFI4.0, compilato negli ultimi 12 mesi e firmato digitalmente;
  • Dichiarazione DNSH, Allegato E;
  • eventuali allegati specifici in base al progetto, al fornitore, alla presenza di un intermediario e alla situazione contributiva.

Per gli «ulteriori fornitori» di consulenza o formazione è richiesta anche l'autodichiarazione del fornitore prevista dall'Allegato C.

Per i progetti collaborativi è prevista la documentazione specifica indicata dal bando.

Autovalutazione

Il report SELFI4.0 deve essere stato compilato negli ultimi 12 mesi

SELFI4.0 è il modello di autovalutazione della maturità digitale richiesto dal bando.

Il test genera un report che deve essere firmato digitalmente dal legale rappresentante e allegato alla domanda.

Alla data della presentazione, il report deve essere stato compilato negli ultimi 12 mesi.

Principio DNSH

Per software, consulenza e formazione il DNSH è più semplice

Il rispetto del principio DNSH, cioè il principio di non arrecare un danno significativo all'ambiente, è un requisito sostanziale del bando e la relativa dichiarazione fa parte della documentazione della domanda.

Il bando considera però alcune tipologie di spesa come non dannose ai fini degli obiettivi ambientali rilevanti e non richiede ulteriori informazioni sul loro impatto ambientale:

  • consulenza;
  • formazione;
  • beni strumentali immateriali, tra cui software e licenze.

Per hardware e altri beni materiali, cloud computing, hosting e data center possono invece essere richieste condizioni, certificazioni o dichiarazioni specifiche previste dall'articolo 16.

Dopo l'invio

L'istruttoria segue l'ordine cronologico delle domande

Unioncamere Piemonte effettua un esame preliminare delle domande seguendo l'ordine cronologico di presentazione e verifica requisiti e documentazione.

I progetti formalmente ammissibili vengono sottoposti alla valutazione della Commissione tecnica.

L'istruttoria si chiude entro 120 giorni dalla data di chiusura dello sportello. I termini possono essere sospesi quando vengono richieste integrazioni o chiarimenti.

Le domande ammesse vengono finanziate fino a esaurimento delle risorse.

Le domande ammissibili ma non finanziabili per esaurimento dei fondi vengono poste in lista d'attesa e possono essere istruite se successivamente si liberano risorse o la misura viene rifinanziata.

Realizzazione e rendicontazione

Dalla concessione hai 6 mesi per rendicontare il progetto

La determina di concessione comunica il CUP individuale.

Da quella data l'impresa ha 6 mesi per rendicontare, in un'unica soluzione, le spese sostenute e coerenti con il progetto finanziato.

La rendicontazione avviene online tramite ReStart.

Pagamenti ammessi

Il bando ammette pagamenti documentabili attraverso i sistemi indicati, tra cui:

  • bonifico bancario;
  • POS;
  • sistemi di pagamento elettronico gestiti da intermediari vigilati, come PayPal, Satispay e Stripe;
  • RI.BA.;
  • pagamenti certificati da banche, poste o altri enti previsti.

I pagamenti in contanti non sono mai ammessi. Anche un pagamento solo parzialmente in contanti rende inammissibile l'intera spesa.

Non sono inoltre ammessi pagamenti effettuati da un soggetto terzo rispetto all'impresa beneficiaria.

Rendicontazione minima

Devi realizzare almeno il 70% delle spese approvate

In rendicontazione l'impresa deve dimostrare di avere sostenuto una spesa compresa tra il 70% e il 100% di quanto indicato e approvato nella dichiarazione delle spese.

Se la spesa rendicontata scende sotto il 70%, il contributo viene revocato per intero.

C'è inoltre una seconda soglia da rispettare: anche dopo una riduzione delle spese, il voucher risultante deve rimanere superiore a 4.000 € per una micro impresa e a 5.000 € per una piccola o media impresa. Se scende sotto il minimo previsto, il contributo viene revocato per intero.

Variazioni

Le spese approvate non si modificano liberamente durante il progetto

In fase di rendicontazione non è possibile sostituire liberamente le spese indicate nella domanda.

Il bando consente di richiedere variazioni motivate in casi specifici, ad esempio per problemi di reperibilità, impossibilità di acquisto o sostituzione con una fornitura più performante.

Le variazioni devono:

  • mantenere la stessa idea progettuale;
  • rimanere nello stesso ambito tecnologico quando riguardano le spese;
  • essere comunicate e autorizzate preventivamente da Unioncamere Piemonte.

Una richiesta presentata dopo avere già sostenuto la nuova spesa non viene accolta.

Se il progetto comprende formazione

La frequenza deve essere documentata

Per le attività formative, in rendicontazione il bando richiede anche:

  • dichiarazione di fine corso;
  • attestato di frequenza per almeno l'85% del monte ore complessivo;
  • relazione dell'ente formatore sulle attività svolte;
  • documentazione di spesa e pagamento prevista dal bando.
Liquidazione

La liquidazione è prevista entro 60 giorni dalla rendicontazione regolare

Dopo la rendicontazione, Unioncamere Piemonte verifica il mantenimento dei requisiti e la correttezza della documentazione.

Per le pratiche regolari, il bando prevede la liquidazione del contributo entro 60 giorni dall'invio della rendicontazione.

Per contributi superiori a 5.000 € sono previste anche le verifiche indicate dal bando sulle eventuali inadempienze verso la pubblica amministrazione.

Dopo l'erogazione

Alcuni obblighi continuano anche dopo la chiusura del progetto

Tra gli obblighi previsti:

  • conservare per almeno 10 anni la documentazione delle spese secondo i termini indicati dal bando;
  • conservare per almeno 3 anni i beni strumentali acquistati;
  • non delocalizzare per 5 anni la sede oggetto dell'intervento, a partire dalla data di rendicontazione.

Il bando prevede inoltre controlli e possibili revoche in caso di mancato rispetto dei requisiti e degli obblighi.

Da controllare con attenzione

Gli errori che possono compromettere domanda o contributo

Tra i punti da presidiare con particolare attenzione:

Presentare la domanda fuori dalla procedura prevista

La domanda deve essere trasmessa su ReStart, nei termini e secondo le modalità del bando.

Non allegare i preventivi alle spese

La Dichiarazione spese deve contenere i preventivi relativi ai costi indicati. La mancata presentazione può comportare lo stralcio della spesa.

Usare un fornitore non qualificato per consulenza o formazione

I requisiti dell'articolo 6 devono essere verificati prima della domanda.

Sostenere la spesa troppo presto

Sono ammissibili soltanto le spese sostenute dopo la presentazione della domanda.

Gestire male codice domanda e CUP

Prima dell'assegnazione del CUP si utilizza il codice domanda; dopo l'assegnazione deve essere utilizzato il CUP.

La mancanza o l'errore del CUP su una fattura elettronica non va automaticamente descritto come irreparabile: il bando richiama una procedura specifica di regolarizzazione tramite l'Agenzia delle Entrate.

Pagare anche solo in parte in contanti

Rende inammissibile l'intera spesa.

Scendere sotto il 70% del progetto approvato

Comporta la revoca totale del contributo.

Scendere sotto il voucher minimo

Anche rendicontando almeno il 70%, il contributo viene revocato se il voucher ricalcolato scende sotto i minimi previsti.

Cambiare spese o fornitori senza autorizzazione preventiva

Le variazioni ammesse devono essere comunicate e autorizzate prima di sostenere la nuova spesa.

Domande frequenti

Le risposte alle domande principali

Il contributo è a fondo perduto?

Sì. Il Voucher è un contributo a fondo perduto a copertura di una quota delle spese ammissibili.

Qual è il contributo massimo?

25.000 € per tutte le dimensioni di impresa.

Quanto copre?

65% per le micro imprese, 60% per le piccole e 50% per le medie, prima delle eventuali premialità.

Un professionista può partecipare?

La definizione europea di impresa richiamata dal bando comprende anche le attività professionali che esercitano un'attività economica. Devono comunque essere rispettati tutti gli altri requisiti del bando.

Posso presentare più di una domanda?

In generale no. È possibile presentare una seconda domanda valida se la precedente è stata respinta oppure dopo una rinuncia formale alla precedente domanda.

Se ho partecipato nel 2023 o 2024 posso partecipare?

Il bando 2026 esclude le imprese che hanno ricevuto contributi a fondo perduto dai Voucher 2023 o 2024. Per situazioni particolari, come concessioni non seguite da erogazione, è opportuno chiedere un chiarimento ufficiale.

Posso sostenere spese prima di presentare la domanda?

No. Il bando considera ammissibili soltanto le spese sostenute successivamente alla presentazione della domanda.

Posso firmare un contratto prima della domanda?

Il bando stabilisce espressamente quando possono essere sostenute le spese, ma questa guida non estende quella regola alla data di sottoscrizione di qualsiasi contratto. Prima di assumere un impegno contrattuale rilevante, è opportuno verificare il caso con Unioncamere Piemonte.

Software e sviluppo su misura sono ammissibili?

Software e licenze rientrano tra i beni strumentali immateriali previsti dal bando quando sono funzionali al progetto e collegati a uno degli ambiti tecnologici ammessi. La concreta ammissibilità di ogni voce dipende dalla sua coerenza con il progetto presentato.

La formazione è ammissibile?

Sì, se è funzionale all'introduzione delle tecnologie ammesse, rispetta il limite complessivo previsto per consulenza e formazione e viene erogata da un fornitore che soddisfa i requisiti del bando.

Quanto tempo ho dopo la concessione?

6 mesi dalla determina di concessione per rendicontare in un'unica soluzione le spese del progetto.

Se spendo meno del previsto cosa succede?

Il contributo viene ricalcolato sulla spesa effettivamente ammissibile, ma devono essere rispettate due condizioni: la spesa rendicontata deve essere almeno il 70% di quella approvata e il voucher risultante deve rimanere sopra il minimo previsto per la dimensione dell'impresa.

Il tuo progetto

Il bando definisce le regole. Il progetto deve continuare ad avere senso per la tua azienda.

Se stai valutando il Voucher per un progetto software, possiamo partire dal problema da risolvere, capire cosa vale la pena costruire e verificare come il progetto si inserisce nelle regole del bando.

Nella pagina dedicata trovi come lavoriamo, cosa possiamo costruire e come supportiamo anche la preparazione della domanda.

Fonti

La documentazione ufficiale prevale sempre