Adattarsi al cambiamento nel mondo digitale

Da diversi anni ormai la nostra vita viene vissuta in maniera parallela sui binari del reale e del digitale. Sul web si vengono a creare reti di amicizie e contatti, il modo in cui conduciamo la nostra vita nel digitale plasmerà in una certa misura il reale.

L’adattamento è la capacità di adeguarsi al cambiamento di sé, delle strutture e dei mezzi di cui si dispone per affrontare le novità che arrivano dall’ambiente esterno.

L’uomo è uno degli esseri viventi che riesce ad adattarsi con maggior successo alle condizioni ambientali, non per le sue potenzialità e caratteristiche fisiche, ma piuttosto per l’enorme varietà di risposte comportamentali che può mettere in atto. Parliamo di adattamento nel quotidiano, dove relazioni, situazioni e problemi sempre nuovi ci portano a comportamenti e risposte mutevoli, ma anche e soprattutto delle situazioni più inusuali, ostiche ed estreme.

Il sapersi adattare è in definitiva uno dei talenti dell’essere umano e il 2020, dal suo inizio fino ad oggi, ci ha messo senza ombra di dubbio tutti alla prova.

Sebbene però disponiamo di questa prerogativa che rende noi esseri umani estremamente versatili e capaci di sopravvivere ai cambiamenti più drastici, ci sono momenti in cui l’ambiente esterno muta così improvvisamente da avere la capacita di destabilizzarci. È questo lo scenario in cui ci siamo trovati nei primi mesi del 2020 causa Covid-19.

Il cambiamento forzato delle nostre abitudini, che stiamo vivendo proprio in questo momento di lockdown, è per sua natura emergenziale e transitorio. Nessuno può dire se una volta passato si lascerà alle spalle una scia di effetti positivi, se il cambio di prospettiva che ha accompagnato le nostre vite in questi mesi muterà i nostri comportamenti nel lungo periodo.

Tutti si chiedono se questa virata nel modo di condurre le nostre vite, accompagnata da smart working e video call, sia qui per durare oppure no. Ci si chiede se finita l’emergenza ci porteremo dietro un’alfabetizzazione digitale più forte con impatto positivo o se tutto ciò che rimarrà di questa esperienza sarà solo un brutto e lontano ricordo.

Questo è certo uno di quei cambiamenti ai quali noi umani dovremmo essere abituati, ma ciò che davvero ci destabilizza è la velocità con cui ha impattato sulle nostre vite. Non ci ha dato di fatto il tempo di maturare e soprattutto di apprendere le nuove abitudini necessarie ad affrontarlo.

Se guardiamo al mondo del web, la continua evoluzione che lo caratterizza è in atto ormai da anni e il digitale è passato lentamente dall’essere un semplice accessorio del reale a rivestire un ruolo fondamentale nella vita di tutti. La grande differenza non sta nell’entità del cambio di rotta ma nel quanto questa è stata più o meno repentina.

Da quando è nato il web, il mondo degli esseri umani è finito gradualmente a viaggiare su due binari paralleli: quello del reale e quello del digitale. Ciò vuol dire che se fino qualche anno fa si poteva considerare il web come un semplice strumento, nel tempo è diventato sempre più parte integrante del nostro vivere quotidiano. Possiamo però concordare sul fatto che il processo sia cominciato già diversi anni fa e che questo cambiamento ci abbia dato in ogni caso il tempo di abituarci all’idea che il digitale cominciasse sempre più a permeare la nostra realtà.

Negli anni è finito per diventare tangibile e concreto quasi quanto la realtà fisica, tanto che se ora noi spegniamo il pc, la vita nel mondo digitale continua ad esistere senza di noi, ad andare avanti e al nostro ritorno la troveremo, seppur in minima parte, cambiata.

La nostra vita è una sola, ma viene vissuta in maniera parallela sui due binari dell’online e dell’offline. Sul web si vengono a creare reti di amicizie e contatti, lì noi definiamo un nostro preciso modo di porci e stabiliamo l’immagine che vogliamo comunicare di noi stessi e il nostro personalissimo modo di fruire di informazioni, di notizie e di servizi.

C’è una compenetrazione forte tra questi due binari, tutto quel che accade nel reale ha una ripercussione sul digitale e dal canto suo, il modo in cui conduciamo nostra vita nel digitale plasmerà in una certa misura il reale.

La realtà del digitale è talmente porosa da creare quasi una sovrapposizione con il mondo fisico aprendo un’infinità di collegamenti tra i due. Si tratta a tutti gli effetti di due mondi paralleli che coesistono e si influenzano vicendevolmente.

In questo momento di lockdown però, in uno scenario in cui il doppio binario reale-digitale è al pieno della sua crescita, succede qualcosa di imprevedibile e destabilizzante: il reale rallenta la sua corsa, in alcuni casi cessa addirittura di esistere, bloccando la nostra capacità di muoverci nel mondo fisico. Questa situazione ha portato quasi tutti a riversarsi nell’online, in molti casi sovraccaricandolo.

Nuovi modelli di business

Ci viene da chiederci come stiano vivendo le persone questo cambiamento. Che tipo di esperienze si stiano portando dietro. È un'esperienza positiva o è solo una scialuppa di salvataggio il cui unico scopo è quello di traghettarci al di là dell’isolamento sociale?

Qualunque sia la risposta a queste domande, ormai è innegabile che tutti nella società abbiano preso consapevolezza dell’immensa forza del mondo digitale.

I picchi che si vengono a creare, dati dal riversarsi incontrollato delle persone nel web possono avere effetti disastrosi, ma anche positivi a dimostrazione che l’uomo si sa adattare ad ogni situazione.

Alcuni esempi sono palesi davanti ai nostri occhi: nel mondo delle scuole si sta facendo qualcosa che si prometteva già 10 anni fa, ovvero le classi virtuali. Le aziende promuovono lo smart working, cosa prima impensabile per molte realtà che vedevano in questa pratica una vergognosa scappatoia adottata da alcuni per non lavorare, la scusa dei fannulloni che lavorando da casa non potevano essere controllati. Ora è il capo che prega i dipendenti di stare a casa.

Interi settori si sono trovati a dover scegliere se adattarsi o morire e a farlo anche velocemente, ma dalle crisi nascono opportunità ed è così che prendono vita nuovi servizi e nuovi modelli di business.

Un mondo che ha subito fortemente questo shock è quello dello sport, le organizzazioni appartenenti al settore sportivo sono state costrette a sospendere manifestazioni ed attività per un periodo, ad oggi, ancora indefinito.

Anche in questo caso però, qualcuno si è saputo adattare. Per reagire a questa situazione di difficoltà ed incertezza, molti enti hanno ripensato le proprie attività dando vita ad iniziative online volte a ridefinire gli eventi sportivi e a dar loro continuità. Un esempio è il caso della Fondazione Torneo Ravano che ogni anno, grazie alla partecipazione di tutte le scuole elementari della città di Genova e di undici Federazioni Sportive, organizza una competizione su tredici discipline sportive che coinvolge più di 6.000 bambini.

Quest’anno, a causa delle restrizioni dovute al lockdown, la manifestazione non potrà avere luogo in modalità fisica. Nasce da qui l’idea della Fondazione di trasformare una limitazione in un’opportunità, ripensando l’evento in un’ottica innovativa e completamente digitale e prevedendo anche per il 2020 un’iniziativa capace di sostenere la condivisione e la socializzazione tra pari.

StayFit

Collaborando con Orangogo, il motore di ricerca degli sport, in BitBoss abbiamo sviluppato per la Fondazione Torneo Ravano la web app StayFit, una piattaforma web interattiva e multimediale incentrata sullo scambio di contenuti video a tema sportivo. L’obiettivo principale di questa palestra virtuale è quello di intrattenere da remoto e in modo originale i bambini delle scuole primarie, che, con l’ausilio di genitori e docenti, vengono coinvolti sul binario del digitale da personaggi e testimonial del mondo dello sport attraverso mini-sfide, challenge e allenamenti. In quanto portale e-learning, l’iscrizione alla piattaforma non è limitata ai bambini della Liguria e del Basso Piemonte, ma a tutti quelli del territorio nazionale.

Questo esempio, come tanti altri in tutta Italia, dimostra quanto i cambiamenti possano essere imprevedibili e di conseguenza quanto i tempi di risposta debbano essere rapidi. Nel mondo del digitale non c’è posto per le strutture lente e monolitiche, tutto è fluido e mutevole e per questo bisogna essere in grado di modificare la propria struttura in modo da sapersi muovere agilmente.

L'incertezza nei progetti digitali

La necessità di adattarsi coinvolge quindi ogni aspetto del mondo digitale, compreso il modo di lavorare e di progettare il mondo digitale in sé. Tutti i progetti che vivono all’interno di questo mondo e che hanno come obiettivo quello di abitare e ampliare la realtà online è soggetta alle continue mutazioni.

Una volta era più facile prevedere l’andamento di un progetto, oggi nell’era del web questo è molto più difficile. Esistono progetti legati quasi esclusivamente al mondo del reale che possono essere studiati in anticipo nei minimi dettagli e standardizzati. Progetti che possono essere portati avanti con un metodo a cascata e che prevedono un processo di creazione rodato e sempre uguale. Nel binario del reale esistono progetti di questo tipo, se bisogna ad esempio costruire un palazzo è possibile prevedere un metodo di lavoro molto standard, in cui è più facile prevedere gli sviluppi dalla progettazione e realizzare un piano da seguire. Molti ingegneri e architetti esperti hanno pianificato e costruito palazzi simili, hanno imparato dall’esperienza e questo permette di creare piani che possano essere seguiti alla perfezione senza commettere errori. È difficile che qualche cambiamento improvviso cambi le carte in tavola, in fondo il procedimento per la realizzazione di un edifico è in linea di massima sempre lo stesso per quanto complesso, ma ci troviamo nel binario del mondo reale.

Il mondo del web è diverso, la realtà è mutevole e tutto si evolve. In un contesto in cui i progetti hanno una durata di diversi mesi o addirittura anni è del tutto probabile che le richieste del cliente cambino durante la realizzazione del prodotto, che l’ambiente in cui il progetto vive si trasformi e che alla fine dell’intero processo il prodotto che il cliente si aspetta sia completamente diverso da quello che aveva richiesto all’inizio.

Nel mondo del digitale ad ogni nuovo progetto viene scoperto un terreno nuovo ed estremamente mutevole. In questo contesto è difficile fare piani che rimangano inalterati nel tempo, anche all’interno delle fasi dello stesso progetto. Un esempio di questo tipo di progetto è l’applicazione web, dove i nuovi sviluppi si succedono l’uno all’altro rapidamente e le buone pratiche che vengono usate oggi potrebbero facilmente risultare obsolete domani. Bisogna adattarsi per scoprire nuovi modi di lavorare.

In BitBoss abbiamo integrato questa filosofia all’interno del nostro modo di lavorare e del metodo che utilizziamo per lo sviluppo di tutti i progetti ne è la conferma. Basandoci sulle regole dei framework di sviluppo più conosciuti abbiamo elaborato un modello di lavoro che potesse adattarsi al contesto mutevole e all’incertezza che caratterizzano il mondo digitale.

Questa incertezza non può essere eliminata perché è intrinseca di questa realtà e deve essere affrontata con flessibilità e capacità di adattamento. Pianificare in anticipo tutte le possibili evoluzioni che può subire un progetto web non è possibile, ma è possibile creare un processo che sappia adattarsi di volta in volta alle incertezze e ai cambi di direzione.

L’incertezza è un fatto reale e va sfruttata per stimolare la creatività e innovare i processi di continuo. Solo in questo modo possono essere sfruttate tutte le potenzialità offerte dal mondo digitale.

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